Il Direttore generale di Assiterminal Alessandro Ferrari è intervenuto agli Stati Generali 2026 di ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, che si sono svolti ieri a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, nel panel dedicato a nuovi carburanti, navigazione, porti e logistica.
Nel suo intervento ha richiamato con chiarezza tre direttrici strategiche per accompagnare la transizione energetica dell’intera filiera legata alla logistica e al trasporto marittimo.
🔹 In primo luogo, la necessità di un approccio a matrice, fondato su un nuovo rapporto pubblico-privato. La decarbonizzazione – ha sottolineato – non può essere affrontata in modo settoriale o frammentato, ma richiede una governance integrata, capace di coordinare politiche industriali, pianificazione infrastrutturale, scelte tecnologiche e sostenibilità economica.
🔹 In secondo luogo, l’urgenza di norme chiare, univoche e uniformi su tutto il territorio nazionale. In un contesto caratterizzato dall’entrata in vigore di strumenti europei come ETS e FuelEU Maritime e da una crescente pressione regolatoria, la competitività dei porti italiani dipende anche dalla certezza del diritto e dall’omogeneità applicativa delle disposizioni.
🔹 Terzo elemento, la definizione di un quadro autorizzativo chiaro, che individui con precisione responsabilità e competenze tra amministrazioni centrali, autorità portuali e altri enti coinvolti. Senza una filiera decisionale trasparente e tempi autorizzativi certi, il rischio è quello di rallentare investimenti già programmati e compromettere la capacità di risposta del sistema.
La transizione, ha concluso, è una sfida industriale prima ancora che ambientale: per vincerla servono visione strategica, coordinamento istituzionale e un patto pubblico-privato capace di trasformare gli obiettivi climatici in sviluppo competitivo per il sistema portuale nazionale.