Assiterminal alla decima edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry – L’intervento di Marco Conforti, Presidente PSA Italy e socio Assiterminal
“Sono orgoglioso che, su oltre 180 location del Gruppo nel mondo, ne siano state scelte solo 11 per portare avanti una specifica strategia, e il terminal italiano è tra queste. Questo risultato è motivo di grande orgoglio.” – così Marco Conforti, Presidente PSA Italy e socio Assiterminal, intervenuto alla decima edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry a Milano.
Tra i temi affrontati nel corso dell’intervento anche il progetto relativo all’interporto di Padova, per il quale PSA è risultata vincitrice della gara lo scorso 19 dicembre 2025. Come spiegato da Conforti, è attualmente in corso il processo di acquisizione della maggioranza qualificata della società, con una quota superiore al 70%. L’obiettivo è completare il percorso nei prossimi mesi, così da poter essere pienamente operativi entro l’estate. Si tratta di un passaggio che rafforza la strategia di integrazione tra porto e retroporto e che contribuisce a consolidare una visione sempre più intermodale del sistema logistico.
Nel corso del suo intervento il presidente ha inoltre chiarito alcuni aspetti relativi all’accordo firmato a Singapore, precisando che si tratta di un accordo di natura procedurale che prevede l’impegno a presentare un Piano Economico Finanziario all’autorità competente. L’obiettivo è quello di avviare un importante piano di investimenti nelle strutture esistenti, con l’intento di renderle ancora più efficienti e competitive su scala internazionale.
Il progetto di sviluppo si fonda sull’introduzione delle migliori tecnologie oggi disponibili per garantire standard sempre più elevati di sicurezza, sostenibilità ed efficienza operativa. Parallelamente, il piano prevede una forte spinta verso l’elettrificazione delle attrezzature: il terminal sarà dotato di equipment di ultima generazione completamente elettrico, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e abbattere il rumore nelle aree operative.
Un ulteriore elemento chiave riguarda la capacità di gestione dei carichi, con un’organizzazione del terminal pensata per affrontare in modo efficiente i picchi di lavoro generati dall’arrivo delle grandi navi, ormai una componente strutturale del traffico marittimo globale.
La realizzazione del progetto comporterà tuttavia anche una fase di lavori particolarmente complessa. Come sottolineato da Conforti, gli interventi dovranno essere realizzati mantenendo la piena operatività di un terminal che oggi movimenta circa 1,5 milioni di contenitori all’anno, rendendo inevitabilmente la fase di transizione molto delicata dal punto di vista organizzativo e operativo, sempre nel modello del Common Service, basato sul principio che tutti i clienti debbano poter accedere agli stessi servizi e alle stesse condizioni commerciali.