Il Direttore di Assiterminal, Alessandro Ferrari, è intervenuto ieri a Roma, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, all’incontro dal titolo “Il porto come laboratorio di innovazione e rigenerazione”, nell’ambito del ciclo “Dialoghi sulla rigenerazione urbana” promosso da Pilat & Partners.
Quattro i temi al centro del suo intervento.
Porti, infrastruttura urbana strategica
“È di fatto importante che finalmente i porti vengano considerati nella loro centralità, non solo come punti o snodi logistici, ma come centri di città che nella loro operatività vedono anche la loro stessa esistenza.
Da una parte, siamo ritornati al passato, in cui le città portuali italiane si sono sviluppate sui porti, non solo in base ai traffici, ma in base alla loro stessa essenza. Vivevano di traffici e di questo viveva anche tutto il contesto cittadino.
Oggi, di fatto, le città portuali sono ancora città in cui il porto rappresenta la maggior parte del PIL locale e dell’occupazione, oltre a costituire un elemento centrale per lo sviluppo dei territori.”Investimenti e transizione energetica
“Chiaramente, la transizione energetica può consentire una relazione con il porto più semplice, soprattutto nel momento in cui anche la politica interpreterà il porto non solo come luogo fisico dove transita la merce, ma anche come spazio in cui sviluppare politiche di investimento, anche infrastrutturali, funzionali alla transizione energetica.
Questo significa mettere a disposizione più tipologie di carburanti, sia per le navi sia per i treni che per i camion, e utilizzare la mole di dati che attraverso il porto transita per rendere più fruibili le vie di comunicazione tra la portualità e i centri di produzione.
Se il 30% della merce in import ed export nel nostro Paese passa dai porti, la mole di dati che si può intercettare può essere utile anche per ottimizzare la viabilità sia ferroviaria sia stradale e, di conseguenza, ridurre l’impatto dei traffici sulle infrastrutture di collegamento”.Digitalizzazione e semplificazione: leve di competitività
“Ben venga il business legato a piattaforme come LOG.IN, ma è la pubblica amministrazione che deve attrezzarsi per garantire una reale interoperabilità dei sistemi.
Per migliorare l’efficienza, infatti, occorre tenere conto che una quota significativa delle merci in import ed export – soprattutto per il mercato del Nord Italia – passa ancora dai porti del Nord Europa: emerge quindi con evidenza un tema centrale, quello della semplificazione.
Semplificazione significa ridurre sia il numero degli enti coinvolti sia i tempi dei controlli, che insistono prevalentemente sulla merce”.Turismo
“Il tema del rapporto con il territorio, quindi tra città e porti, riguarda anche la funzionalità turistica. Va ricordato che la ‘passeggerizzazione’ dei nostri porti consente di ampliare le destinazioni turistiche, sia per il traffico crocieristico sia per quello dei traghetti.
Anche su questo fronte, la gestione dei dati può giocare un ruolo importante per valorizzare e distribuire meglio i flussi, intercettando e promuovendo destinazioni diverse da quelle oggi maggiormente consolidate.”





