La transizione energetica dei porti rappresenta oggi una delle principali sfide strategiche per la competitività dell’intera filiera logistico-portuale.
Da questa consapevolezza ha avuto origine il contributo di Walter Cardaci, Presidente della Commissione Energy, intervenuto al Taranto Eco Forum 2026 in rappresentanza di Assiterminal sul tema della transizione energetica nei Terminal Portuali con focus sul Cold Ironing ed il suo impatto sociale.
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato come il cold ironing rappresenti, almeno sul piano teorico, uno strumento concreto della transizione green del trasporto marittimo, consentendo alle navi attraccate di collegarsi alla rete elettrica di terra e ridurre emissioni, rumore e impatti ambientali nelle aree portuali e urbane.
Perché questo potenziale possa tradursi in risultati reali è però necessario un approccio pragmatico: modelli operativi, linee guida e strumenti concreti di sostegno alla competitività devono ora trasformarsi rapidamente in realizzazioni effettive.
La sostenibilità dei porti, inoltre, non può essere affrontata soltanto sul piano tecnologico.
L’efficienza e la competitività della portualità si misurano anche sulla capacità di connessione mare-terra, sulla semplificazione dei processi, sulla disponibilità di combustibili alternativi reperibili e competitivi e sulla capacità degli operatori di fare rete per produrre e condividere energia a supporto della propria operatività, delle port communities e dei territori.
Importante in questo senso anche il richiamo alla necessità di accelerare la digitalizzazione della filiera logistica, pur nella consapevolezza che i tempi delle misure pubbliche rischiano spesso di non essere allineati con quelli delle imprese.
Centrale, inoltre, il tema del rapporto tra pubblico e privato: solo attraverso un confronto costante tra regolazione ed economia reale è possibile costruire strumenti realmente applicabili ed efficaci.