Il presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato, è intervenuto il 27 maggio alla tavola rotonda “Genova chiama Italia”, organizzata dal Propeller Club – Port of Genoa.
Al confronto – dedicato al ruolo dei terminal portuali come cerniera e hub di sviluppo tra città, porti, navi, merci e servizi crocieristico-turistici – hanno preso parte anche Davide Falteri, Presidente di Federlogistica, Andrea Giachero, Presidente di Spediporto, e Alessandro Cavo, Presidente di Confcommercio Genova.
Nel suo intervento, Cognolato ha richiamato la centralità dei terminal quale incarnazione fisica dell’identità nazionale e della capacità competitiva globale del Paese. Un ruolo spesso silenzioso, ma vitale, emerso con forza durante la pandemia, quando terminalisti, logistica e marittimi hanno garantito la continuità delle catene di approvvigionamento e contribuito alla ripartenza del settore crocieristico da Genova il 17 agosto 2020, primo caso al mondo.
Al centro della riflessione anche il tema della frammentazione del sistema portuale italiano: procedure diverse tra porti, molteplicità di interlocutori istituzionali e disomogeneità regolatorie che rischiano di frenare il potenziale competitivo del Paese.
Per Cognolato, il vero avversario non è il porto vicino, ma l’inefficienza interna che impedisce di fare squadra e di competere efficacemente con i grandi sistemi portuali del Nord Africa, della Spagna e della Francia.
L’efficienza del sistema portuale italiano, infatti, è ancora frenata da una burocrazia complessa e dalla mancanza di standardizzazione, ostacoli che gli operatori affrontano quotidianamente grazie alla propria capacità di adattamento e resilienza.