Assiterminal ha partecipato all’Adria Shipping Summit a Trieste, appuntamento dedicato al sistema marittimo-portuale dell’Alto Adriatico promosso da Clickutility, con gli interventi dei Vicepresidenti Antonio Barbara e Giancarlo Russo.
Per Assiterminal, il confronto ha rappresentato l’occasione per ribadire la necessità di una visione integrata dello sviluppo portuale, nella quale infrastrutture, intermodalità, qualità ed efficienza dei servizi concorrano a rafforzare la competitività degli scali e dell’intera catena logistica. Una prospettiva che richiede investimenti adeguati, capacità di accompagnare l’evoluzione dei traffici e una collaborazione sempre più stretta tra operatori, istituzioni e tutti i soggetti che concorrono al funzionamento del porto.

Al centro del contributo di Antonio Barbara la necessità di considerare il porto non come un’infrastruttura isolata, ma come parte di un sistema logistico integrato, nel quale reti marittime, stradali e ferroviarie siano pienamente connesse e dotate di un adeguato livello di ridondanza, indispensabile per garantire continuità e resilienza alle catene logistiche.
Una visione che richiede di accompagnare allo sviluppo della componente “hardware” un altrettanto deciso rafforzamento della componente “software” del sistema portuale. In particolare, Barbara ha richiamato l’importanza di servizi alla merce rapidi ed efficienti, compresi quelli ispettivi e di controllo, capaci di coniugare le esigenze delle verifiche con quelle operative dei traffici. La velocità e l’affidabilità dei processi rappresentano infatti un fattore determinante nella scelta degli scali: tempi di attesa eccessivi possono tradursi nello spostamento dei flussi verso altri porti e altri Paesi.

Giancarlo Russo ha portato l’esperienza del porto di Monfalcone, evidenziando come l’evoluzione degli scenari geopolitici e delle rotte commerciali stia modificando profondamente anche l’operatività portuale. Il progressivo ricorso a navi di maggiori dimensioni e pescaggio richiede infatti un adeguamento delle infrastrutture e dell’organizzazione delle attività, anche in relazione ai maggiori volumi movimentati per singolo scalo.
In questo contesto, Russo ha sottolineato il valore della collaborazione tra i terminalisti di Monfalcone, che consente di affrontare in maniera coordinata le criticità operative determinate dalle nuove caratteristiche delle navi, insieme alla positiva e produttiva collaborazione con l’art. 17 dello scalo.
Un ruolo centrale è svolto inoltre dall’intermodalità, un’esperienza che conferma come la competitività dei porti sia sempre più legata alla capacità di integrare infrastrutture, collegamenti e servizi in un sistema logistico efficiente, resiliente e in grado di rispondere con rapidità all’evoluzione dei traffici.