Santi Casciano, Amministratore Delegato di APM Terminals Vado Gateway e socio Assiterminal, è intervenuto nel corso della decima edizione di Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry, illustrando il ruolo e le prospettive di sviluppo del sistema portuale di Vado Ligure nel quadro della logistica italiana ed europea.
Vado Gateway rappresenta oggi una realtà unica nel panorama nazionale. Il terminal è infatti il primo e unico porto semi-automatizzato in Italia, una caratteristica che incide direttamente su sicurezza, efficienza operativa e capacità di gestione dei traffici.
Come ha spiegato Casciano, la semi-automazione riguarda in particolare il piazzale, che è segregato e gestito da remoto, con mezzi che si muovono automaticamente e con varchi portuali automatizzati. Un modello operativo che consente di ottenere due vantaggi fondamentali: maggiore sicurezza per gli operatori e rese operative più elevate.
Il terminal dispone inoltre di fondali di 17,25 metri, attualmente un unicum nel Tirreno, che consentono di operare le navi più grandi al mondo a pieno carico. Una caratteristica che rende Vado Gateway una infrastruttura strategica non solo per l’Italia ma per l’intero mercato del Centro-Sud Europa.
Crescita dei traffici e risultati operativi
Dal punto di vista dei traffici, il 2025 ha rappresentato un anno di crescita significativa per il terminal. Vado Gateway ha registrato un aumento dei volumi del 60%, superando i 600.000 TEU movimentati, con una distribuzione equilibrata tra import, export e transhipment.
Anche sul piano della produttività i risultati sono rilevanti. Nell’agosto 2025, il mese più trafficato nella storia del terminal, la media operativa ha raggiunto 28 movimenti all’ora, con punte di 32 movimenti orari sulle navi da 366 metri in su.
Questi livelli di performance hanno contribuito al riconoscimento internazionale del terminal: nel 2025 la Banca Mondiale ha inserito Vado Gateway tra i primi 100 porti al mondo per produttività, insieme ad altri scali italiani come Genova e Taranto.
Digitalizzazione e gestione efficiente dei flussi
Uno degli elementi chiave dell’organizzazione operativa del terminal è rappresentato dall’uso avanzato delle tecnologie digitali.
Tra queste, il truck appointment system, che consente agli operatori intermodali di prenotare gli slot di ingresso e uscita dei camion e di gestire eventuali modifiche operative in tempo reale. Il sistema è supportato da 14 corsie automatizzate e reversibili, che permettono di adattare rapidamente i flussi in funzione dei picchi di import o export.
Grazie a queste soluzioni tecnologiche, il terminal è in grado di gestire il passaggio di un camion dall’ingresso all’uscita in circa 22 minuti, un tempo particolarmente competitivo.
L’efficienza operativa si riflette anche sulla permanenza delle navi in porto: negli ultimi quattro anni, grazie alle rese della banchina e alle condizioni meteorologiche favorevoli, il tempo di permanenza delle navi è stato ridotto del 34% rispetto al 2021.
Intermodalità ferroviaria: l’obiettivo del 40%
Sul fronte dell’intermodalità, Vado Gateway registra oggi una quota ferroviaria pari al 33%, un valore già significativo nel confronto con molti altri porti, ma che secondo Casciano rappresenta solo un punto di partenza.
L’obiettivo nel breve periodo è superare il 40% di quota intermodale, con prospettive ancora più ambiziose nel medio e lungo termine.
Un contributo determinante in questa direzione arriverà dall’apertura del nuovo parco ferroviario, prevista nel 2026 e realizzata in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale. Il progetto, che ha visto un investimento di circa 20 milioni di euro, consentirà di aumentare la capacità ferroviaria del terminal e di gestire treni lunghi fino a 750 metri, riducendo i costi logistici per i clienti.
Anche il nuovo parco ferroviario sarà caratterizzato da automazione e gru elettriche gestite da remoto, con benefici sia in termini di efficienza operativa sia di sostenibilità ambientale.
Infrastrutture e sviluppo del sistema logistico
Oltre all’efficientamento delle risorse esistenti, lo sviluppo del sistema logistico passa anche attraverso il potenziamento delle infrastrutture.
Tra gli interventi previsti figura la realizzazione del nuovo casello autostradale di Bossarino, i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2027 grazie all’impegno della Regione Liguria. L’infrastruttura consentirà di migliorare ulteriormente i tempi di accesso al porto e di separare la viabilità commerciale da quella cittadina.
Un altro elemento strategico riguarda il completamento della diga foranea di Vado Ligure, intervento considerato fondamentale per garantire la sicurezza delle navi in banchina.
Ottimizzare le risorse esistenti
In conclusione, Casciano ha sottolineato come una delle opportunità più immediate per la logistica italiana sia rappresentata dall’ottimizzazione delle risorse già disponibili.
L’analisi dei flussi dei camion ai varchi mostra infatti una variazione di utilizzo degli slot pari al 24% tra diverse fasce orarie, segno che esiste ancora un margine significativo di miglioramento nella gestione operativa.
In questa direzione andranno anche il potenziamento del Port Community System, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale, e l’apertura del nuovo parco ferroviario, insieme al futuro casello autostradale.
Tre interventi che, combinati, potranno contribuire nel breve periodo a valorizzare pienamente il potenziale logistico del terminal di Vado Gateway e rafforzarne il ruolo nel sistema portuale italiano ed europeo.